Fondazione Lelio Luttazzi

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Canale video della Fondazione Lelio Luttazzi
  • 05.09.19 News
    Splendida serata dedicata al Maestro Lelio Luttazzi per il TriesteLovesJazz a conclusione del Premio Lelio Luttazzi 2019 (Trieste, 16 luglio 2019) Ringraziamo sentitamente il Sindaco Roberto Dipiazza per la sua presenza in compagnia della moglie, l'Assessore alla Cultura Giorgio Rossi, il direttore artistico del TriesteLovesJazz…
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  • 11.07.19 News
    TriesteLovesJazz - 16 Luglio 2019 ore 21:00   "A NIGHT FOR LELIO" - Piazza Verdi, Trieste   Conferenza stampa il 15 luglio ore 11.00 nel Salotto Azzurro del Comune di Trieste! Serata con i vincitori del “Premio Nazionale Lelio Luttazzi” per giovani pianisti jazz e cantautori. Leggi tutto...
  • 11.07.19 News
    Trieste, 15 luglio 2019 - Conferenza stampa "A NIGHT FOR LELIO" Si è svolta in Municipio nel Mitico Salotto Azzurro la conferenza stampa per la serata dedicata a Lelio per il TriesteLovesJazz. Grazie di cuore al Sindaco Roberto Dipiazza e all'Assessore alla Cultura Giorgio Rossi. Grazie a Gabriele Centis direttore artistico del TriesteLovesJazz. Leggi tutto...
  • 10.07.19 News
    Festivarts - 10 Luglio 2019 ore 21:00
    Alberobello - Teatro dei Trulli   "LELIO LUTTAZZI JAZZ TRIBUTE"
    Con Rossana Casale, Mario Rosini piano, Giampaolo Laurentaci cb, Domenico Campanale drums.
    Di seguito alcune foto…
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  • 09.07.19 News
    Premio Lelio Luttazzi 2019 - terza edizione
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L'erotismo di Oberdan Baciro - di Lelio Luttazzi

Pensate al re italiano dello swing. Immaginatelo al pianoforte, mentre duetta con Sylvie Vartan sulle note di Chi mai sei tu, o accompagna Mina in Una zebra a pois. 

Mettete a fuoco la postura e i gesti, l’aria signorile, l’ironia composta nella voce. Pensate ancora ai modi aristocratici, e a quell’indolenza oblomoviana che era la sua dichiarata aspirazione, il suo modo per sentirsi libero.

Bene. Adesso dimenticatevi tutto. Perché a dispetto della sua immagine da gentiluomo d’altri tempi che suonava con lo smoking e la gardenia all’occhiello, il Luttazzi scrittore si rivela a dir poco spudorato.

Comicità scatenata e scatenato erotismo: ecco i due binari su cui corre velocissima la cronaca della (breve) vita di Oberdan Baciro, vissuto quanto il fascismo e morto per distrazione.

Figlio unico di madre vedova, devotissima a Dio e al Duce, il piccolo Oberdan è uno di quei rari esseri umani il cui destino si manifesta già nell’infanzia piú tenera. D’altra parte, «quando le cose debbono accadere, non solo accadono, ma precipitano».

E a Oberdan basta un orlo appena sollevato, un baluginio di pelle, per trasformare la curiosità in chiodo fisso. Attorno a quell’apparizione fugace si consumano la sua infanzia e la sua giovinezza, votate al culto solitario dell’inspiegabile mistero femminile. Il problema però – vuoi per poco savoir-faire, vuoi per sventura, di certo non per mancanza di iniziativa – è che gli anni passano, ma per Oberdan il mistero resta tale. Non gli rimane cosí che rifugiarsi nella fantasia, accesa dai racconti di chi millanta esperienze trionfali, e da quel ritornello delizioso e crudele che le varie Aurora, Beatrice, Cicci, Patrizia, Nives, Sarah, si divertono a scandire un attimo prima di sottrarsi: Se te me fa veder ti, dopo te fazo veder mi...

Mentre l’Italia degli anni Trenta cammina tronfia verso il baratro della guerra, Oberdan Baciro danza il suo impacciatissimo balletto con il desiderio, fino a un beffardo ultimo atto. Lelio Luttazzi sa essere meravigliosamente leggero. Di quella leggerezza gioiosa e immaginifica che è l’antidoto all’opacità del vivere. Con una lingua spigliata e volutamente démodée, strizzando l’occhio ai romanzi libertini, ci consegna un singolare affresco d’epoca che svela lo spirito irriverente nascosto sotto la gonnella dell’Italia piú severa. Una storia briosa e imprevedibile come la migliore delle sue improvvisazioni jazz.

 

«Ci si chiederà come mai nel 1931 una bambina

di anni sette fosse in grado di accedere

al covo di uno scapolo di anni otto...»

Nella provincia triestina degli anni Trenta, si compie

la breve ed esilarante parabola esistenziale di Oberdan

Baciro e del suo incontenibile – e sempre interrotto –

slancio sessuale.

Giocoso, erotico, impudente, il «manoscritto ritrovato»

di Lelio Luttazzi cattura il lato piú leggero

e insospettabile dell’epoca fascista, con una storia

d’infanzia e formazione felicemente fuori

da ogni schema.

 

Lelio Luttazzi, musicista e direttore d’orchestra, è stato un personaggio indimenticabile dello spettacolo italiano.

 

 

La Fondazione Lelio Luttazzi

a Che Tempo Che Fa su Rai 3

presenta il libro:

L'Erotismo di Oberdan Baciro di Lelio Luttazzi

    

 

 


PRESENTAZIONI MAGGIO 2012:

ven 18 - Trieste ore 18 - Casa della Musica / Scuola di Musica 55 

mar 22 - Napoli ore 18 -Libreria Feltrinelli - Via Santa Caterina a Chiaia 23

mer 30 - Trieste ore 18 - Roseto del Parco di San Giovanni - Via Nicolo' Bottacin

 

GIUGNO 2012:

dom 3 - Cremona ore 10.30 - Festival Le Corde Dell'Anima

gio 21 - Padova ore 18.00 - Libreria Feltrinelli –- Via San Francesco n. 7

sab 23 - Orvieto ore 21.00 - Libreria Dei Sette - Corso Cavour n. 85

mer 27 - Verona ore 18.00 - Libreria Feltrinelli - Via Quattro Spade n. 2

 

LUGLIO 2012:

gio 12 - Grado ore 10.30 - Libri e Autori a Grado

mar 17 - Cividale del Friuli ore 21 - MittleFest

sab 21 - Fermo ore 19 - Fiorenza Jazz Festival

lun 30 - Forte dei Marmi ore 21 - Versiliana Festival

 


Per presentazioni e incontri letterari:  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Per diritti esteri e cinema: Rosaria Carpinelli Consulenze Editoriali srl - Milano 

Acquista il libro su: www.bol.it

 

 

 
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